Urrà Torino - Aree

Via Verolengo

Maurizio Cilli propone “Forme Vaghe Danzarono Sul Fango Lucente”: un’azione dal vivo che nella sua improvvisa e transitoria consistenza attraversa i cortili e si configura con i caratteri di un passage che evoca gli stati emotivi di una processione rituale.

Illustrazione Via Verolengo 181
VIA VEROLENGO

L'AREA

L’area Atc di via Verolengo si trova a Lucento, quartiere periferico a carattere popolare e dotato di servizi di vicinato grazie al suo passato produttivo.

Su progetto del 1925 vengono edificati 10 corpi di fabbrica di abitazione popolari per conto del Comune di Torino sull’area delimitata dalle vie Verolengo, Forlì, Carutti e Borsi e poi ceduti allo IACP nel 1935.

L’insediamento è articolato in 246 alloggi suddivisi in 10 immobili a tre e quattro piani fuori terra distribuiti intorno a due spazi centrale comuni. Le unità abitative sono composte da due o tre camere oltre la cucina e già dotate di servizi igienici interni.

Dal punto di vista stilistico, viene inserito all’ultimo piano un fregio adorno di un modulo a cerchi concentrici contenenti una stella stilizzata.

Oggi in questi spazi appare però evidente una precaria gestione della manutenzione delle parti comuni, scarso decoro e un senso di diffuso disincanto e rassegnazione nelle parole di chi le abita. Incuria generalizzata del bene comune che alimenta negli inquilini sentimenti di rabbia e rassegnazione.

VIA VEROLENGO

LA RESIDENZA D'ARTISTA

Dopo un’attenta e approfondita analisi della storia del territorio e a partire dalle memorie degli abitanti, Maurizio Cilli propone “Forme Vaghe Danzarono Sul Fango Lucente”: un’azione dal vivo che nella sua improvvisa e transitoria consistenza attraversa i cortili e si configura con i caratteri di un passage che evoca gli stati emotivi di una processione rituale. Al centro la ricostruzione di una memoria collettiva dalla quale ripartire e da celebrare con una performance artistica nei cortili dei due complessi residenziali, con il coinvolgimento delle realtà oggi attive sul territorio. L’intenzione è quella di determinare le condizioni “scultoree” di un “tableau vivant” non pianificato, capace di risvegliare il desiderio di rifondare una rappresentanza attiva di comunità.

L’artista sperimenta un’esperienza collettiva dal vivo da imprimere e conservare nella coscienza della memoria affettiva. L’opera assume le sembianze di una rappresentazione rituale suggestiva. Questo esperimento è definito Momentary Place e attraversa i cortili evocando gli stati emotivi di una processione rituale. Sono coinvolti nell’azione la Banda Musicale Salus diretta dal Maestro Massimo Sanfilippo, attiva sul territorio dal 1946 e la voce soprano Fé Avouglan.

Maurizio Cilli

Maurizio Cilli

Rivolge la propria ricerca verso lo studio dei fenomeni di trasformazione dei territori antropizzati, sperimentando interventi di interpretazione attraverso i linguaggi espressivi propri del contemporaneo.

Tra i fondatori nel 1993 del collettivo Città Svelata, impegnato in progetti rivolti alla qualità dello spazio pubblico. Conduce attività didattiche e workshop sui temi della Cultura del Progetto, dell’Abitare e l’applicazione delle Arti Civiche come pratiche nei processi di rigenerazione urbana e territoriale. Cura con Stefano Mirti dall’edizione 2020 il Festival di Architettura BOTTOM UP! Quando la città si trasforma dal basso, promosso dalla Fondazione per l’Architettura di Torino.