Urrà Torino - Aree

Corso Vigevano

Francesca Ferreri coinvolge la comunità di corso Vigevano in un’opera muraria partecipata. Gli oggetti donati dagli abitanti trasformati in frammenti diventano parte di un’unica opera artistica.

Illustrazione Corso Vigevano
CORSO VIGEVANO

L'AREA

Il complesso di edifici di corso Vigevano si trovano nel quartiere Barriera di Milano della Circoscrizione 6.

L’insediamento è composto da tre distinti immobili su un’unica stecca, costruiti in periodi storici differenti. L’edificio più recente è stato inaugurato nell'autunno del 2019 e ospita famiglie trasferite da altri complessi residenziali della città, mentre gli altri due edifici sono stati costruiti rispettivamente agli inizi del ‘900 e nei primi anni 2000.

L’edilizia sociale delimita interamente uno dei lati dell'isolato, ma grazie alla presenza di un porticato pedonale è consentita una buona permeabilità.

L’area ha visto l’arrivo di realtà importanti quali il Museo Ettore Fico, il polo Open Incet con le diverse realtà in esso presenti che però risultano al momento scollegate dalla comunità residente, quali “isole” in un contesto sociale alieno.

In particolare gli immobili ATC in questione si aprono verso la struttura Open Incet che presenta a sua volta una piazza pubblica al suo interno, ma i due spazi appaiono impermeabili uno rispetto all’altro.

CORSO VIGEVANO

LA RESIDENZA D'ARTISTA

Tutto è vivo, 2020 è il titolo dell’opera di Francesca Ferreri per corso Vigevano.

Il complesso ATC si presta al progetto pensato da Ferreri per la sua conformazione fisica e simbolica.

Un luogo di passaggio che filtra da una realtà ad un’altra, da una dimensione pubblica e collettiva ad una dimensione più intima e familiare.

Il progetto prevede un’opera muraria partecipata in cui oggetti eterogenei, donati dagli abitanti, coesistono in frammenti di un'installazione unitaria e poliedrica.

Oggetti di consumo o in disuso, ceramiche, oggetti in plastica, barattoli di latta, cocci di vetro, soprammobili e contenitori assumono nuova vita diventando il simbolo della mutevolezza e transizione, materiale e immateriale, della vita di quartiere.

Un’espressione matematica e musicale si svolge sulle due pareti, per culminare in una doppia parentesi aperta in un abbraccio come a voler trattenere, senza costringere, il flusso degli eventi.

L’abitante diventa parte attiva del processo empatizzando con l’opera, diventandone progressivamente artefice e custode responsabile.

Francesca Ferreri

FRANCESCA FERRERI

Artista profondamente legata al tema del frammento, ne indaga il potenziale attivatore di ritualità nel processo di creazione, attraverso un approccio scultoreo che rielabora le tecniche di restauro. Ha esposto in mostre personali e collettive internazionali.